


THEM! – ASSALTO ALLA TERRA
REGIA: Gordon Douglas
CAST: James Arness, Edmund Gwenn, Joan
Weldon
SCENEGGIATURA: Russell S. Hughes
A cura di Davide Ticchi
ASSALTO DALLA TERRA
Emettono un rumore stridulo che si diffonde per le
distese di terra arida del nord californiano, si muovono lentamente ma
inesorabilmente verso la preda da stritolare con le loro chele, sembrano essere
vittime e prodotti di un disastro atomico, mentre al contrario noi soli siamo
vittime e materie prime per la loro “giustizia”. Loro sono enormi, nere, letali, “fantascientifiche”; loro
sono le titaniche formiche di un’altra dimensione, più infuriate
che mai, pronte a mietere distruzione in un mondo precario, in pericolo e
pericoloso per ogni suo abitante.
In un brullo deserto californiano, che è di per sé espressione di desolazione e
di sconnessione dal mondo in continuo progresso, si
verificano inquietanti casi di morti più inspiegabili che sospette, che
vengono giustificate con la follia di qualche psicopatico omicida. Ma gli eventi, le impronte rinvenute, le testimonianze, portano a
galla una realtà paranormale e incredibile, che vede come nuovi invasori ed
abitanti della terra, delle vere e proprie formiche giganti. Un
professore, giunto con la figlia in California, inizia ad indagare affianco
alla polizia locale su questa strana specie di insetto
aggressivo, che spostandosi volando, rischia di nidificare morte e distruzione
in tutto il mondo…
La parità sociale, a cui il primo filone fantascientifico americano degli anni
’50 faceva assiduo riferimento, è per noi oggi ancora elemento di
rassicurante conclusione comune di una fine devastante e invasiva, di grande
effetto e senza scampo. Il mondo rimaneva sempre preda di una qualche entità
fisica materialmente invincibile, che non ragionava, che comunicava con fatica,
ma che agiva attraverso una forza distruttrice alla quale difficilmente ci si
poteva sottrarre. Solo al termine degli anni ’70, una potenza psichica,
forse ancora più tagliente ed elevata di questa, si inserirà
nel corpo, per disintegrare prima l’uomo e poi il mondo. Questa influenza
è riscontrabile in molte pellicole di registi che faranno poi la storia del
nostro ultimo cinema, quelli come David Cronenberg,
David Lynch e Shinya Tsukamoto, che rispettivamente con Scanners,
Eraserhead e Tetsuo: The Iron Man, in generi tra loro diversificati
– che vanno dal thriller “psicoplasmico”
a quello cyber-punk – muteranno la concezione concreta di morte in quella
astratta e sottile di “procurare” morte. Ma mentre questo filone prenderà vigore posteriormente – introdotto solo da Il
pianeta proibito negli anni ’50 di Fred MacLeod Wilcox – il nuovo
cinema fantastico, più popolare in quegli anni ma mai nella stessa forma di
quello western, canonizzava in sé tutte le paure più elementari ma
concretamente traumatiche dell’uomo. Gordon Douglas ad esempio ci insegna che
in presenza delle sue creature, è bene rifuggire nei luoghi della solitudine
(il deserto), ed è bene contrastare nei cunicoli della cooperazione e della
necessità (la rete fognaria). Le sembianze e i comportamenti delle formicone inter-terrestri sono uguali a quelli delle
creature extraterrestri; quindi canoni solo territorialmente ribaltati, che
anticipano la prossima filosofia della terra come contenuto di un intero
universo – quella di Wise e Cronenberg
- che comprende infiniti uomini, capaci di contenere dentro di sé infiniti
pianeti “mentali”. L’uomo appartiene poi a parametri ben
prefigurati, che in THEM! si potrebbero definire senza
sottostime: stereotipi appropriati; che vanno dal poliziotto burbero ma
fondamentalmente buono, al professore solo apparentemente goffo, fino alla
figlia di questi, ovviamente bellissima. I canoni e i parametri estetici sono
affidati a questi “tipi” come consuetudine per l’epoca, ma
più interessante è invece il ruolo di congiunzione narrativa rivestito da
uomini derelitti, ubriaconi e disadattati, senza i quali le formiche avrebbero
già distrutto il mondo, perché questi sono gli attenti osservatori di ciò che
gli sta intorno, e i notturni guardiani solitari da rivalutare.
Con THEM! il cinema di fantascienza assume una rotta
d’impianto principalmente umanistico, dedita alla cognizione sociologica,
che è forse poi l’elemento migliore rimasto al cinema di fantascienza
contemporaneo. Loro, le formiche giganti, non sono
altro che le nostre paure sotterrate ormai da secoli, e che a causa della
nostra di distruzione ambientale ed umana, sono riaffiorate per rivendicare la
propria esistenza e natura. Perché in fin dei conti ogni creatura
extraterrestre agisce per quella che è la sua natura, ed ogni creatura abituata
e rassegnata alla terra, agisce e compare per quelli che sono i torti
dell’umanità che la riveste, proprio come un vivissima
coscienza.
(19/05/05)