RENDITION

REGIA: Gavin Hood
SCENEGGIATURA: Kelley Same
CAST: Reese Witherspoon, Jake Gyllenhaal, Meryl Streep
ANNO: 2007


A cura di Luca Lombardini

ROMA 07’: TERRORISTA O INNOCENTE?

Difficile, praticamente impossibile, trovare fortuna critica per un film come Rendition se inserito all’interno di una selezione di un festival cinematografico, contesto questo, dove il genere è da sempre visto con occhio di scherno e trattato con penna approssimativa e stereotipata. E Roma (che festival puro non è, ma ne conserva comunque inalterata spocchia e puzza sotto al naso) non ha fatto di certo eccezione. In pochi ne hanno parlato, ancora meno lo hanno capito, quasi nessuno lo ha apprezzato. L’ultima fatica di Gavin Hood, invece, merita attenzione ed elogi per due, validissimi, motivi. Il primo (di certo da non sottovalutare) riguarda il suo arrivo sulla passerella capitolina che, dopo quattro giorni di incredulo tedio (Coppola compreso), spezza la noia e ti porta a pensare che sì: è ancora possibile assistere ad una proiezione fissata per le nove del mattino senza che gli sbadigli e il desiderio di un litro di caffè per via endovenosa prendano il sopravvento. Il secondo ha a che vedere con l’intuizione di base, figlia di un’ottima intesa tra regista e sceneggiatore, capaci di trovare il giusto punto di equilibrio tra vendibilità del prodotto e messaggio di fondo. Thriller post 11 settembre in apparenza, con il trascorrere dei minuti Rendition si manifesta come onesta e mai presuntuosa pellicola di denuncia, costruita attorno all’assurdo destino che colpisce qualsivoglia sospettato di attività terroristiche, una volta che il malcapitato mette piede sul suolo americano. Già premio Oscar con Il suo nome è Tsotsi come miglior film straniero, il sudafricano Hood si dimostra abile e scaltro nell’utilizzare una messa in scena ai limiti del televisivo, firmando una pellicola medio hollywoodiana sotto la cui superficie patinata striscia sicuro e pungente l’ attacco di accusa e disapprovazione nei confronti dell’antidemocratica pratica dell’arresto coatto, divenuta celebre nel 2003 per il caso Abu Omar. Il segreto di Rendition è tanto semplice quanto efficace: raffigurare con un taglio pulito e adatto alle grandi platee un antro del cuore di tenebra degli Stati Uniti contemporanei. Più che una certa ambiguità di fondo che aleggia su un po’ tutti i personaggi per gran parte delle due ore complessive di durata, più che l’irregolare e diacronica scansione dei piani temporali (quella sorta di flashback parallelo e rivelatore in stile Babel), colpisce il puntiglio con il quale l’opera sottolinea le “singolari” pratiche degli indagati, e le sequenze degli interrogatori/torture restano impresse proprio perché figlie della fiction, quindi capaci di mostrare solo una parte dell’inferno che caratterizza la realtà di tali pratiche. Il cerchio si chiude con un cast che annovera non un solo attore fuori ruolo, sul quale svettano le interpreti femminili: una Witherspoon più che convincente nel ruolo della moglie coraggio fa da contro altare ideologico, sentimentale emozionale ad un altrettanto efficace e glaciale Meryl Streep, molto vicina ai livelli di perfetta antipatia raggiunti nel remake di The Machurian Candidate; mentre Gyllenhaal utilizza al meglio l’unica espressione appartenete al suo bagaglio di attore nel ruolo del funzionario in preda ai rimorsi di coscienza. Rendition non è certo Road to Guantanamo, ma funziona e convince proprio perché tratta un tema delicato utilizzando un linguaggio semplice e accessibile ai più, l’unica via percorribile affinché il grande pubblico familiarizzi con situazioni che vale la pena di conoscere, denunciare e rifiutare. Resta poi quella curiosa coincidenza con due successi letterari targati 2007 che introducono in neretto questa recensione. Momenti di indiscutibile scrittura riportanti il nome di John Updike (Terrorista) e John Grisham (Innocente), omonimie che trattano temi così lontani e così vicini, indispensabili per capire i sinonimi storpiati di termini come integrazione e giustizia, che regnano incontrastati oggi giorno nel paese delle stelle e strisce. Se volete capirci di più dateci un’attenta sfogliata. Poi fate un salto al cinema. A vedere Rendition naturalmente.

(16/11/07)

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