A cura di Davide Ticchi


Alla prima edizione di Cineshow, svoltasi nel quartiere fieristico di Torino Lingotto a partire da lunedì 17 novembre, erano presenti le più moderne attrezzature utili alla produzione cinematografica. Stand propagati in un’area rettangolare hanno esibito per tre giorni i migliori strumenti per svolgere quella che è oggi un’attività più accessibile di quanto non fosse anni fa: fare cinema. Questo grazie principalmente all’avvento del digitale, ma anche a un insieme di proposte commerciali sempre più alla ribalta e in un certo senso democratizzanti per i giovani filmaker. Si parla non a caso di Brand, Product Placement, tax credit e varie altre forme di finanziamento che prendono sempre più piede nel settore cinematografico.

Per fare un esempio di Product Placement evidente, basti pensare al film Natale in crociera, realizzato a bordo di uno sponsor grande quanto un vincitore ai botteghini, di cui ne ha permesso la realizzazione e di cui ne ha poi tratto ogni beneficio. Costa Crociere è l’azienda che ha aumentato i suoi ricavi dopo l’uscita del film e che li aumenterà ancora dopo la sua messa in onda nella tv generalista.

Forma di P.P. più soft si possono rintracciare all’interno dei tanti film in cui compare solo il marchio, vuoi perché preso dal pacchetto e poi fumato, vuoi perché citato verbalmente. Quella che per decenni è stata una forma di pubblicità esclusiva, riservata ai marchi storici come “Martini Rossi” e “San Pellegrino”, è adesso una possibilità accessibile a molte più aziende che, garantendosi della promozione all’interno di un oggetto culturale, ne permettono la sua stessa creazione. Va precisato che esistono modi e modi per fare del P.P., e che solo nei casi in cui sceneggiatura e pubblicità si integrano si tratta di tentativo riuscito, viceversa ritengo che sia molto difficile parlare di “film”, rischiando piuttosto ibridi come “film-spot” di dubbia identità artistica. Questo è il rischio più grande, un rischio, a mio modo di vedere, in linea coi tempi.

D’altro canto il P.P. può venire in soccorso a produttori indipendenti in difficoltà che, proponendo alle aziende questa modalità di finanziamento, possono riuscire a trovare i fondi necessari per la lavorazione delle loro idee. E’ il caso del regista e produttore indipendente Marco Carlucci, intervenuto agli incontri organizzati da CineShow durante i giorni della fiera, insieme a Workshop ed altri eventi in programma concomitanti a quelli delle Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo. La sua testimonianza ha gettato luce sulle possibilità che la rete offre oggi, dal Social Network ai Blog, tutte strade percorribili sia da chi fa cinema, sia da chi si occupa d’altro. Entrambi possono trarre vantaggio da network incentrati su un determinato argomento, per far conoscere il proprio film e per portare avanti un discorso su misura di azienda, sensibile e promozionale al tempo stesso.

Luca Lucini, presente al CineShow, occupandosi da anni sia di pubblicità che di cinema, sembra essere il modello perfetto e di successo del regista che fa uso di P.P.

Alla frontiera dei nuovi media si affacciano anche nuovi modelli di comunicazione, come Current TV, che fa scegliere direttamente all’utente della rete quali saranno i programmi che verranno trasmessi sul canale televisivo, raggiungendo quindi un livello di integrazione tra vecchi e nuovi media pressoché totale.

I fondi regionali di Piemonte e Friuli Venezia – Giulia hanno rinnovato la disponibilità ad aiutare economicamente chi è intenzionato a realizzare interamente o parzialmente il proprio film in regione, non senza fare cenno alla crisi nazionale che riguarda lo stanziamento di fondi per il cinema. A dimostrazione di questo le condizioni opposte in cui versano i fondi tedeschi come anche quelli austriaci, ben lontani dal frazionamento regionale che c’è in Italia.

Spazi dedicati alla proposta di progetti da parte di giovani autori sono stati riservanti all’interno dei Match-Making e dei Documentary Pitching. I primi selezionati e proposti da Vincenzo Cerami, mentre i secondi curati da Jacques Laurent.

Gli incontri si sono conclusi giovedì 20 novembre con un masterclass di Paolo Sorrentino.


(14/12/08)