EDITORIALE a cura di Pierre Hombrebueno

 

THIS IS NOT OUR LAST GOODBYE… - (10/07/05)

 

E dopo quasi 6 mesi di rush infinito, anche Positif si concede la sua (meritata) pausa estiva.

Il sottoscritto se ne emigrerà un po’ in patria asiatica.

Un positivista verrà confinato in Islanda per studi sociologici sul comportamento umano di fronte alla cineteca. L’altro, andrà fino all’Isola di Pasqua per coprire Festivalini locali.

Insomma, la strada dei positivisti si divide per un paio di mesi. C’è chi starà completamente sotto il sole ad abbronzarsi, chi in realtà farà solo una finta vacanza, rimanendo (per fortuna!) nel mondo filmico  a lavorare in giro per il mondo, questa volta con altri compagni, altre redazioni.

In questo caso, ci tocca parafrasare quel mito vivente che è Gigi Marzullo: “Andiamo/Andate al mare, ma Guardiamo/Guardate anche (tanti) film”.

Per chi avrà la fortuna di essere mantenuto pur non facendo nulla, io propongo la Terapia Culturale Estiva, per dirla alla Truffaut: “3 film al giorno, 3 libri alla settimana”.

 

Arrivederci a fine Agosto! Che il Positivismo sia con voi…

 


VOGLIAMO ORGASMO! – (04/07/05)

 

Questa settimana, in occasione degli speciali dedicati ai registi italiani di genere, parla il nostro esperto in materia Luca Lombardini:

“Non credo ci potesse essere momento migliore per aprire uno spazio dedicato al cinema di genere italiano. Certo, oggi con il dvd e la recente rivalutazione veneziana, è molto facile recuperare le pellicole dei vari Lenzi, Castellari, Bava, Fulci, Di Leo, Massi, Margheriti ecc…ma fino a qualche anno fa, tutto ciò appariva un miraggio. L’ostracismo dei critici di casa nostra veniva interrotto solo dal lavoro prezioso e maniacale di riviste militanti, come Nocturno, Buio in sala e Cine 70, e i film, ormai abbandonati e impolverati, erano unico privilegio di infernali collezionisti, capaci di chiedere prezzi impossibili per delle copie improbabili e saltellanti. L’unica consolazione per noi appassionati di serie B (ma sarà poi un’etichetta credibile ?),era l’arrivo dell’estate. Puntualmente infatti, con l’arrivo della bella stagione, i palinsesti delle tv private e nazionali si riempivano di questi filmacci dal bollino rosso, che andavano a riempire i vuoti delle seconde serate, orfane di Maurizio Costanzo e dei processi al campionato di calcio.

Come per magia, a farci compagnia nelle afose serate estive, arrivavano puntuali polizieschi, western, horror truculenti e gialli argentini: iniziava il periodo degli investimenti nei negozi di vhs, scorte estive in previsione delle vacche magre invernali.

Ricordo con un po’ di nostalgia un’estate di qualche anno fa, quando Rete4 dedicò un intero mese o forse più a questi piccoli gioielli ormai invisibili, permettendo a chi rientrava dal bagno serale proprio in quel momento, di sedersi sul divano con le scarpe ancora piene di sabbia, giusto il tempo di programmare il video registratore per assistere ad inseguimenti a cavallo o su un Alfa Giulia, killer guantati di nero, zombi tropicali, sparatorie, scazzottate, racket, J’n’B, funk, seni in bella mostra e pantaloni a zampa d’elefante.

Per chiunque abbia vissuto queste emozioni, e per chi ha amato, continua ad amare, o inizia solo ora ad amare il cinema di genere italiano……”

 


L’INVASIONE DEI NEGATIVISTI - (27/06/05)

 

Ebbene, sapevamo pure questo. Sapevamo che un virus era pronto ad invadere il sistema positivista. Il precedente editoriale ha fatto scattare il click, e l’invasione dei negativisti è cominciata. Noi diciamo: Ottimo.

Non sappiamo quanto questi pseudo lettori siano stati pagati (da mereghetti?) ma ci hanno divertiti non poco. Proviamo a rispettare le opinioni altrui. Passi che il Mereghetti è il più grande critico cinematografico d’Italia. Passi pure che noi Positivisti siamo delle merde.

Continuate, negativisti, vi imploro, continuate a divertirci..

 

“Ciak non è una rivista di cinema seria nel senso stretto, è una rivista molto commerciale di cinema commerciale, come serve. Paolo Mereghetti è il più grande critico italiano, l'unico con il background culturale (non solo cinematografico) adeguato a commentare un'opera, l'unico dotato di un universo coerente di categorie per giudicare qualsiasi film, l'unico

ragionevole abbastanza da superare anche preferenze ed odi personali nel giudizio di un film, l'unico infine che comprenda e rifletta sul serio sul ruolo del critico cinematografico e su quale funzione esso debba avere, e i suoi OTTIMI dizionari lo manifestano. L'articolo di Mereghetti è sacrosanto, la critiche che muove alla critica cinematografica sono sensatissime e giustissime, tanto che gli si perdona senza difficoltà l'accenno incensatorio a ciak” -Gabriele Niola

 

“Redazione di Positif, vi scrivo in merito al vostro ultimo editoriale, che oltre ad essere veramente offensivo nei confronti della Rivista Ciak, lo è soprattutto nei confronti delle personalità di Paolo Mereghetti e Andrea Bruni.

Non capisco come possiate (e soprattutto, che diritto abbiate) di usare con tanta facilità e maleducazione termini come “infame” nei confronti di chi la critica lo viveva già quando probabilmente voi non eravate nemmeno nati. La rivista di Piera Detassis è sicuramente l’unica in Italia che riesca a prendere il Cinema per quello che è veramente: Un misto tra arte ed industria. Non sono di certo qua per dire che riviste come Duellanti o Cineforum siano minori (sono il primo che corre in edicola ogni volta che escono), ma il vostro mi sembra solo un attacco gratuito ed insensato nei confronti di persone che invece meriterebbero rispetto. Si, perché il rispetto deve venire prima di tutto, prima di ogni critica o lode qualsivoglia.

E prima di dare della “merda” a persone che veramente amano il Cinema, vi consiglierei di spulciare meglio il vostro sito. Vi assicuro che di merda, ne troverete finchè volete” – Luca Boccafoli

 


ABBAIERAI ANCORA PER MOLTO CAGNOLINO.. O INIZIERAI A MORDERE? – (12/06/05)

 

Nelle riviste di Cinema si leggono spesso errori ed orrori. Tanto più se la rivista in questione porta il nome di Ciak. E non di meno se il nome dell’autore che firma l’articolo corrisponde a “Paolo Mereghetti”.

Divertiti. Shockati. Anche schifati. Sorpresi, neanche tanto. Perché in fondo aspettavamo dietro l’angolo, con sicura soddisfazione, l’ennesima minchiata della rivista di Piera Detassis, con certezza matematica che tale minchiata sarebbe arrivata prima del tempo a turbare il mondo pacifico della critica cinematografica. Così Paolo Mereghetti butta il sasso, seguito a ruota da Gianni Canova, Ezio Alberione, e Andrea Bruni.

Nel numero di Maggio di Ciak (si, quello gasatissimo dei festeggiamenti del come siamo fighi là e come siamo fighi qua), Mereghetti fa il punto della critica cinematografica in Italia, oggi. Butta fango su riviste come Duellanti, Segno Cinema, Cineforum, accusandoli di (finto) intellettualismo narcisistico privo di significati.

Alla frase “Ciak equilibra bene informazione ed analisi” non possiamo che scoppiare a ridere senza fine. E’ una frase tristemente fasulla, in quanto chi legge la bibbia secondo Ciak, sa quanto è tristemente privo di ogni qualsiasi tipo di analisi o argomentazioni. Merda è la parola adatta (avevo promesso e sto cercando in tutti i modi di essere soft ed educato in questo editoriale, ma è più forte di me, questa è violenza psicologica contro i miei dogma morali), merda per una rivista infame che ha il coraggio di diffamare le migliori riviste di Cinema di oggi, quelle vere, non le mezze seghette ciakkose. E quel gran diplomatico di Gianni Canova c’ha azzeccato giusto nel suo editoriale dell’ultimo Duellanti, rispondendo con ironia e satira.

Ma qualcuno si dovrebbe vergognare e nascondere la testa sotto la sabbia. Mereghetti e i suoi schifosi dizionari inutili. Ciak e le sue (non) recensioni che insultano l’intelligenza di un cinefilo. E poi, quell’altro infame di Andrea Bruni, che ha pensato bene di assecondare la stupidità dilagante attaccandoci direttamente definendo la critica online, con giri di parole poco eleganti, una “merdina” che nemmeno merita commenti.

Innanzitutto ci sembra di assistere ad una di quelle generalizzazioni che si fanno alle elementari. E ci chiediamo innanzitutto in che razza di siti web sia mai capitato Bruni ed i suoi viaggi mentali. Forse dovrebbe fare un giretto nel nostro piccolo Positif ed aprire una discussione con noi. Sfida? No. Semplicemente una difesa morale contro le infinite cazzate delle quali sinceramente non ne possiamo più. Semplicemente non bisogna giocare col fuoco. Perché Mereghetti non ha il sacrosanto diritto di diffamare una rivista come Segno Cinema quando lui passa le domeniche a scrivere per Io Donna. Perché Andrea Bruni non ha il sacrosanto diritto di diffamare le riviste web con un semplice “no comment”. Perché nella Critica abbiamo imparato che: o si parla e si argomenta, o si sta semplicemente zitti a nascondersi sotto il tavolino. Oppure, più semplicemente, trovare il coraggio di guardarsi allo specchio in modo da (ri)correggersi e migliorarsi, invece di blaterare come galline impazzite. Così invitiamo il signor Andrea Bruni a rimanere sotto il tavolino, a nascondere la testa sotto la sabbia per la vergogna e per l’ignoranza. Magari anche con un bel portatile, in modo da esplorare siti web quali Revision, Offscreen, ma anche Positif.

E lo ammetto, sono turbato, e pure incazzato, tanto da uccidermi quella poca diplomazia rimasta in vena. Ma non la lucidità per capire che dietro questo giro losco si nasconde il pollo.

Poi non lamentiamoci dicendo che la Critica è morta. Per forza: con gente come Mereghetti o Bruni in giro…

 


LE MEZZE STAGIONI(05/06/05)

 

Osservando il nostro Boiling Point, noto ben 6 film con un buon numero di cuoricini. Addirittura 2 titoli sono evidenziati in giallo, come simbolo di come l’accoglienza positivista sia stata totalmente soddisfacente: Old Boy di Park Chan Wook e Luci nella notte di Cedric Khan.

Ma poi ecco anche la Vendetta dei Sith, Kung Fu-sion, The Station Agent, e Sin City, “catalogati” come film di qualità artistiche sopra la media.

Fin dalla recente nascita di Positif (da fine Febbraio circa), non ricordo di aver mai visto così tanti film accolti bene nel nostro tabellone riassuntivo. Febbraio, non scordiamoci, è anche il mese dei cosìdetti “grandi arrivi”, il tappeto rosso dei film venuti direttamente dai vari Oscar, Golden Globe et affini, mentre Maggio e Giugno, tolte le opere che provengono da Cannes, sono quelli dedicati agli scarti di deposito.

Forse l’istituzione ha solamente tenuta fede alla promessa dei “grandi” film anche durante questa stagione morta, infatti, dando una rapida occhiata al prossimo cartellone estivo, spuntano nomi del calibro di Johnnie To (finalmente!), Christopher Nolan, Steven Spielberg o Kim Ki Duk, insomma, non proprio degli autori da scarto, ma garanzie di qualità e sostanza. Il Cinema Estivo, una volta tanto, non sembrerebbe giungere alla sua fine, anzi, si fa attendere con fiduciosa frenesia, sperando con indulgenza pazienza che questo sia solo l’inizio di una rottura della routine tradizionale.

Insomma, le mezze stagioni, forse, esistono ancora.

 


IN UNA GALASSIA LONTANA LONTANA LONTANA… - (22/05/05)

 

E così, 28 anni dopo, giunge a termine il mosaico immaginifico della saga di Guerre Stellari.

Il nostro Alex Boriani c’ha provato. A recensire La vendetta dei Sith.

Io c’ho provato, a scrivere 4 stracci in un pezzo di carta.

Missione fallita. Perché lo ammettiamo, gran parte dei positivisti sono fanatici allucinati della Saga di Lucas. E per noi vedere La vendetta dei Sith non è solo coprire una pellicola per fare il proprio lavoro, ma ancora una volta, un viaggio senza ritorno verso il nostro luogo comune per eccellenza: l’infanzia.

Perché forse, anni ed anni dopo la nostra prima visione del primo Star Wars, qualcosa è rimasto immutato: Luke Skywalker, Han Solo, Darth Fener, Yoda, l’Imperatore Palpatine, La Principessa Leyla, Obi Wan Kenobi, sono ancora i nostri eroi ed anti-eroi.

Fare un giro sulla Millenium Falcon è ancora uno dei nostri sogni impossibili nel cassetto.

Combattere con una spada laser, l’utopia.

Vedere La vendetta dei Sith non è solamente e non potrà mai per noi essere puro esercizio di analisi filmica, perché è il completamento di un puzzle che va oltre il Cinema, per addentrarsi tra le nostre fantasie più profonde e ricordi più memorabili, come un ritorno sul luogo del “delitto”.

Star Wars, in bene o in male, fa parte del nostro essere persona. E perciò, non ci rimane che, ancora una volta, inchinarci di fronte a George Lucas, e fargli i nostri più sentiti ringraziamenti dal più profondo del cuore, perché in un modo o nell’altro, ci ha completato un pezzo di esistenza.

Grazie George.

 


PERCHE’ DA SOLI NON HA SENSO..(15/05/05)

 

“E sono grato.. di aver trovato dei veri amici” dissero all’epilogo di Battle Royale (Kinji Fukasaku).

Forse la vita non è veramente altro che un grande Battle Royale, un caos totale di emozioni putrefatte perse nello spazio e nel tempo. Le nostre ombre esistono per coprire ed avvolgere quello del nostro compagno di viaggio, alla scoperta del giusto e dello sbagliato, del bene e del male. Perché la vita, come il Cinema, è un percorso andata e ritorno per immergerci tra le più profonde delle nostre emozioni: riso, pianto, paura, speranza, sogno, felicità, delirio, euforia. E senza un’ombra che ci copra, le emozioni si disperdono nuovamente nel caos putrefatto, perché il cancellabile diventa indelebile quando queste emozioni vengono condivise, assorbite, e custodite nell’anima.

 

E da soli, non ha veramente senso”.

 

A quelli che condividono la loro felicità.

A quelli che condividono la loro paura.

A quelli che condividono la loro tristezza.

 

A quelli che condividono un abbraccio.

 

Dedicato ai veri amici. Positivisti e non.


 

FORUM ALLUCINAZIONE – (08/05/05)

 

“Ambiziosa fin dal titolo la Webzine Positif, che non è una propaggine italica della rivista Francese ma un collettivo cinefilo organizzato attorno a un sito. FORUM, recensioni, cinema orientale, tavole rotonde, approfondimenti e una grafica chiara, molto Nouvelle Vague”.

Così ci descrive il settimanale FilmTv, una rivista che ha tutta l’ammirazione dei positivisti. Ok per l’ambizioso, per il cinema orientale e le tavole rotonde, per la grafica Nouvelle Vague, ringraziamo a cuore aperto. La parola di troppo è “FORUM”. Ebbene, se qualche lettore di Positif abbia mai visto un forum di discussione nel sito mi mandi pure una mail, perché probabilmente o io ho i miraggi, o lo hanno quelli di Filmtv. Oppure, nel peggiore dei casi, essi non hanno nemmeno letto niente di Positif. Oppure ancora, si tratta semplicemente di un errore banale. Meglio dare il beneficio del dubbio, e a Filmtv i nostri più sinceri ed affettuosi saluti.

 


NOTTAMBULI(01/05/05)

 

Sto scrivendo questo editoriale alle 2.45 di notte. Proprio ieri ho rivisto HongKong Express di Wong Kar Wai, dove le persone non dormono mai e lasciano passare il tempo immobilizzandolo.

Il tempo si sofferma sui personaggi, mentre tutto il contorno corre veloce come per rincorrere qualcosa tra i neon e il fumo delle sigarette di Hong Kong.

Forse rincorrono un amore perduto.. o forse un sogno infranto.. semplicemente rincorrono la felicità tra le luci soffuse e tra le ombre del popolo della notte.

Un caos mentale.

Non c’è momento migliore della notte per pensare e ri-pensare.. al ieri, oggi e domani. Al cinema come riflesso di una vita o di un sogno. E’ come guardare il mondo attraverso un vetro trasparente e multi-colorato per assaporarne le multiforme geometriche e guardarlo sotto occhi diversi, notando quanto la vita appare così semplice quando la confusione giornaliera si spegne per lasciare spazio all’oscurità, proprio come il mare che sembra combattere contro le onde per rimanere immobile e bloccato in quel momento di infinito.

Il mondo corre troppo veloce.. già..

Il tempo passa come un uragano e spazza via tutto.. già..

Forse come Angeli Perduti ci rifugiamo nei Film perché immortala questa frazione di spazio-tempo, e abbiamo l’impressione che in fondo non sia poi così tutto caotico.. anzi, la notte è calma e poesia come le cose più rarefatte, come il miglior Cinema che ci incatena tra le sue immagini prima che le luci si accendano. Quale miglior momento della notte per riflettere, a ciò che eravamo, siamo, e saremo.

E la notte è bellissima.  

Perché la notte appartiene agli amanti”

Dedicato ai cinefili nottambuli.

 


"CLINT, NIENTE FARWEST QUESTA VOLTA. OGGI SI VA AL FAREAST"(22/04/05)

 

Le velocissime pistole di Clint Eastwood diventano le mitragliatrici dei gangstà Nikkatsu.

Dai saloon entriamo ai templi zen.

I cowboys si tramutano in Ninja.

Gli indiani, in Samurai.

Dal Farwest ci spostiamo al Fareast, esattamente ad Udine, dove comincia il tanto atteso Festival del Cinema Asiatico.

Un programma vastissimo di oltre 60 film. Inutile dire che noi positivisti cercheremo di recensirvi più film possibili. Ma non subito, in passato abbiamo imparato a nostre spese che i circuiti festivalieri mettono fretta, "costringendo" la stampa a recensire 3 o 4 film al giorno, con risultato una superficialità di esse (sia per la fretta con cui si scrive per non perdere altri film che stan per cominciare, sia per l'ambiente, non proprio calmo e tranquillo, sia per il sovraffollamento di film visti in testa), così, non copriremo in diretta. Preferiamo prenderci alcuni giorni per metabolizzare le opere visionate. Ed in fondo la critica è solo questo: metabolizzare all’infinito..

 


A QUELLI CHE… - (15/04/05)

 

A quelli che hanno sempre creduto che i cartoni animati siano prodotti per bambini, prima di rimanere stupefatti da Akira e Princess Mononoke. - Katsuhiro Otomo. Hayao Miyazaki.

A quelli storditi dalla crudezza de L’Isola, dalla filosofia zen di Primavera, estate, autunno e ancora primavera, e dall’amore così puro e fiabesco di Ferro3. - Kim Ki Duk.

A quelli che di notte fanno incubi con donne macabre dai capelli lunghissimi che emettono rantoli come bestie inferocite. - Hideo Nakata. Takashi Shimuzu. Pang Brothers.

A quelli che ritengono la metropoli come una grande palestra dove ballare a passo di proiettili volanti. - John Woo. Johnny To.

A quelli che sognano mondi impossibili fatti di guerrieri erranti e solitari che volano tra gli alberi di bambù con le loro spade scintillanti. - Chang Cheh. King Hu.

A quelli che il Cinema Asiatico lo vivono corpo e anima, perché Wong Kar Wai, Takeshi Kitano, Joel Lamangan, e Hou Hsiao Hsien non sono inferiori a nessun David Lynch, Martin Scorsese, Francois Truffaut o Ridley Scott. Perché il Cinema Asiatico è tra i più belli del mondo, se non il più bello, tantochè Hollywood si deve accontentare di rifare Infernal Affairs o The Ring. A quelli che sono rimasti incantati dal Cinema Koreano del Korea Film Festival di Firenze, appena terminato. A quelli che riempiranno Udine durante il Far East Film Festival, la più grande rassegna di Cinema Asiatico in Italia dal 22 al 29 Aprile.

Dedicato a quelli che il Cinema Asiatico, lo sentono pulsare dentro.

 


 

 ODI ET AMO… - (03/04/05)

 

“Complimenti per Positif Cinema. Questo sito diventerà un punto di riferimento per tutti i cinefili

 

“Io non capisco questo uso continuo di parole incomprensibili inseriti a casaccio. Un pomposo intellettualismo, ecco che cos’è…”

 

“Ordinata... semplice... non incasinata... solare... non stanca la vista... non ti fa venir voglia di leggere il più velocemente possibile per poi cambiare immediatamente pagina...insomma... non ti fa trattenere il fiato... le recensioni sono molto belle... complimentoni... ma complimentoni...!

 

“Avevo sentito della creazione di questo sito… e direi che sia stata un’operazione inutile.. così come tutti gli altri siti di cinema in giro per il web”

 

“I miei più sinceri complimenti alla redazione di Positif Cinema. In particolare per la tavola rotonda su Shyamalan, uno dei miei registi preferiti. Siete riusciti a scovare lati di Manoj e dei suoi film che non ero riuscita a cogliere. Continuate così!”

 

“Voi “positivisti” scrivete come pensavo io a 17 anni. Attaccandomi alle rivistacce che fanno tutto pur di attaccarsi a concetti e termini ricercati e difficili, celando dentro di sé un grande vuoto, tanto da ricorrere a terminologie volgari ed inutili. Spero che presto o tardi capirete che non è questo il modo di scrivere di Cinema”

 

“Vi seguo fin dal primissimo editoriale. “Ma chi saranno questi presuntuosi?” mi sono detto. Eppure, ora, cerco di leggervi tutti i giorni. Mi ero sbagliato: La vostra non è presunzione, è semplicemente l’amore per il Cinema. Ce ne fossero di siti e riviste con la vostra passione!. Complimenti a tutta la redazione”

 

“E voi sareste quelli che cercan di fare della critica diversificata dai soliti finti critici di giornali e riviste? Ci avevo quasi creduto. Ma poi, ecco quello che temevo, la cosa più superficiale che si possa fare, un raggruppamento di segni e segnetti per saltare l’argomentazione classificando il film con una stellina o un cuoricino. E per di più, storpiando il titolo di un film di Kitano”.

 

“La passione con cui scrivete i vostri pezzi mi invoglia a guardare i film con occhi differenti. So già che farete grandi cose. Continuate così, diffondete il positivismo e l’amore per il Cinema. W Positif!”

 


UN MESE DI POSITIVISMO: NOVITA’ ET AFFINI – (26/03/05)

 

Il tempo scorre. In un batter d’occhio Positif Cinema ha compiuto il suo primo mese di vita.

12.523 tra clicks e visite ci hanno invaso, e ancora una volta, e non mi stancherò mai di dirlo, il merito è solo ed unicamente vostro. Perciò grazie, grazie, e ancora grazie. Il Vostro è un incoraggiamento per migliorarci di giorno in giorno. Per scrivere, delirare con le nostre recensioni, i nostri articoli, i nostri pensieri sul Cinema.

E come sempre, sono diverse le novità in orizzonte. Eccovi qualche chicca in anteprima: Innanzitutto i positivisti aumenteranno con l’arrivo di nuovi redattori, indovinate da dove? Direttamente dalla rivista Nocturno Cinema, quella stessa rivista che è ormai oggetto di culto per i fan del Cinema di genere.

E’ una rivista che è sempre piaciuta a noi Positivisti, per la sua lotta incessante e militante per la rivalutazione continua dei generi che si osano ancora definire di “serie-b”. Così accoglieremo i nostri fratelli nocturniani nel mondo di Positif a braccia aperte e con estremo onore.

Altra anticipazione: Il mese di Aprile sarà dedicato in gran parte al Cinema Asiatico, non solo per celebrare in pieno l’ormai arcinoto Far East Film Festival di Udine (22/29 Aprile), dove i positivisti presenzieranno in massa, ma anche per promuovere una manifestazione sconosciuta ai più come il Korea Film Festival  (Firenze - 08/14 Aprile). E poi, chiaramente, per il nostro grande amore verso il Cinema Asiatico, troppo bistrattato in Italia. Noi abbiamo bisogno dei respiri d’oriente. E potete scommetterci che faremo tutto ciò che è in nostro potere per promuovere la cara e vecchia Asia.

Infine, tanto per rimanere in tematiche Festival, nei prossimi giorni il nostro Alessandro Tavola perlustrerà le strade di Cannes, giusto giusto per sentire che aria tira.. e perché no, magari a spiare e portarci notizie in anteprima.

 


IL PERCHE’ DELLA PAROLA “MERDA” - (20/03/05)


Positif bolle come una pentola in calore. Un certo passaparola diffusosi in rete ci ha portati più di 6000 contatti nel giro di 20 giorni.
Considerando che Positif non si trova ancora in nessun motore di ricerca, sono risultati molto molto soddisfacenti, nonché la prova inconfutabile di una cosa: la cinefilia batte e vive ancora. Se Positif esiste è solo perché esistete voi cine-nerds che ci leggete.
Sbagliano coloro che affermano che la Critica esiste perché esistono i film più o meno belli o brutti. La Critica esiste solo perché ci sono i Cinefili.
Senza Cinefilia la critica muore e si attorciglia su di sé. Ed è per questo che vi ringraziamo dal profondo del cuore, voi che siete le nostre anime gemelle, che condividete con noi la Passione.
Ma non ci sono pervenuti solo complimenti (il che è positivo: significa che reagite!), ma anche critiche e critiche, una su tutte quella per l’uso di parole non ortodosse come “Merda”.
Perché usare la parola “Merda?”. Ma ora vorrei rigirare la domanda all’inverso: “Perché non bisognerebbe usare la parola Merda?”
Perché è volgare? Perché fa parte di un linguaggio troppo urbano? Perché è diseducativa?
Non penso proprio. Così come penso che la parola “Merda” sia bella potente, riuscendo ad imprimere su di sé una miriade di significati impliciti.
“E’ un brutto film”. “Il Regista non sa usare la macchina da presa”. “E’ un’opera senza significati”. Tutte queste frasi (e relativi sinonimi) non renderanno mai l’idea che una sola parola come “Merda” può dare. “Merda” è la sintesi della sintesi, un’esplicitazione di tutto quello che di implicito si possa dire di un’opera cinematografica.
Niente giri di parole, niente viaggi intermentali, noi positivisti andiamo dritto al sodo: “E’ un film di merda”. Non esiste un sostituto a questo termine, e semmai esistesse, non avrebbe mai la connotazione cosi potente.
Poi, un conto è dire “E’ merda” e un conto è dire “E’ merda perché..”. Il chiedersi perché è il baricentro dell’argomentazione, e l’argomentazione a sua volta è il baricentro della Critica Cinematografica. E se notate che alcuni positivisti fanno di “Merda” (et affini) non più un uso, ma un vero abuso, fatecelo sapere. Li manderemo direttamente al rogo.
Ah, quante volte ho detto merda in questo editoriale? 10. Merda

 


LE VOYAGE DANS LE CINEMA - (28/02/05)

Benvenuti a Noi. Finalmente esordisce nel vasto panorama cinematografico del web POSITIF.
Ci sarebbero diverse domande a cui rispondere, in primis: “C’è davvero bisogno di un altro sito web italiano di Cinema?” E noi rispondiamo: “Se tale sito ha come scopo quello di promuovere il Buon Cinema, assolutamente si”.
Diciamocelo, il Cinema in Italia è più morto che vivo. Abbondano le maledettissime multi-sala dove vengono proiettate non stop tutti i film spazzatura, con relativa gioia dei ragazzini tutto pop-corn ed ignoranza. Non è proprio una sorta di masochismo quello del pubblico italiano medio, ma più una mancanza di educazione cinematografica, una mancanza di direzione. Se vogliamo parlare per metafore, essi sono come degli Adamo ed Eva, incapaci di intendere e di volere, che non riescono a distinguere il bene dal male. Noi Positivisti siamo invece come il Serpente, pronti ad offrire la fatidica mela, affinché Bene e Male siano divisi.
Tutti dovremmo dare un morso a quella mela, tutti dovremmo sapere che cosa è BENE e che cosa è MALE nel Cinema, perché solo così potremmo avere l’autorità e il potere di scacciare coloro che vogliono uccidere quest’Arte.
Siamo contro riviste come Ciak, contro i falsi deliri di Marzullo, contro le prepotenze delle grandi major; odiamo chi cerca di rimboccarci con la merda, insultando non solo la nostra intelligenza, ma di tutto il genere umano.
Non pretendiamo di essere dei pedagoghi infallibili, ma se attraverso un sito web riusciremo a promuovere, anche in poco, il Cinema che conta (quella che inizia per A e finisce per RTE), allora è giusto che siamo qui, l’esistenza di Positif non sarà stata vana.
Imparerete presto a conoscerci, a capire il nostro “metro-critico”, la nostra (re)visione e concezione di Cinema. Potete amarci, o se volete anche odiarci, ma in fondo chi se ne frega, se ci odierete sarà peggio solo per voi.