THE CELLULAR

REGIA: David R.Ellis
CAST: Kim Basinger, Chris Evans, William H. Macy
SCENEGGIATURA: Larry Cohen, Eric Bress


A cura di Gianluigi Perrone

E QUATTRO PAPERELLE….

Ci si aspettava di vedere saltare da un momento all’altro Adriana Lima mezza nuda durante la proiezione di questo Cellular. E non sarebbe stato fuori luogo dato che il film di David Ellis (ex stuntman e regista di Final Destination 2) è un grande spot al mondo della telefonia mobile. <<Il cellulare può salvarti la vita>> sembrerebbe dire il giovane protagonista Chris Evans, qui opportunamente anabolizzato o pompato che descrive minuziosamente le caratteristiche del suo cellulare che lo metterà in ballo in una corsa contro il tempo per salvare la vita della famiglia Martin. Kim Basinger, sempre bellissima ma evidentemente a corto di soldi viste le sue recenti partecipazioni, è Jessica Martin, insegnante di biologia e moglie di un venditore immobiliare che, trovatosi nel momento sbagliato al posto sbagliato, si ritrova ad avere delle prove scottanti che danno fastidio a qualcuno. La donna viene rapita e minacciata ma riesce a riparare un telefono e a lanciare una chiamata SOS ad un numero qualsiasi. Naturalmente avrebbe anche potuto chiamare me ma intercetta un cellulare che casualmente si trova vicino a lei, appartenente a Ryan, un dongiovanni perditempo che dimostra un inaspettato senso civico allorché si mette nei guai fino al collo per aiutare la donna. Il casting è stato fatto decisamente bene e vede una serie di caratteristi tutti azzeccati tra i quali spicca la bravura del “cattivo” Jason Statham, talentuoso attore londinese già visto in Lock & Stock e The Transporter, e l’avvenenza di Jessica Biel. William H. Macy è decisamente sprecato nel solito piccolo ruolo di omino triste e tranquillo che risolve la situazione.
Dai primissimi secondi di film, Ellis non da un attimo di tregua. Il ritmo rimane frenetico e febbrile per tutta la pellicola arrivando a toccare spesso situazioni decisamente improbabili. Il soggettista Larry Cohen si era già cimentato con il thriller telefonico con il suo In Linea con L’assassino che prendeva spunto da un’idea di Hitchcock, il quale desiderava realizzare un film che si svolgesse unicamente in una cabina telefonica. Lì il risultato di Joel Schumacher non faceva poi rimpiangere tanto le capacità del grande Hitch e dava un’idea di questi thriller “istantanei”, che partendo da un’idea banalissima tengono il ritmo per quell’oretta e mezzo. Cellular appartiene a questa tipologia di film che pretendono poco e mantengono abbastanza le aspettative. La sceneggiatura si sforza di ricercare tutte le possibili applicazioni degli ormai diffusissimi telefonini cellulari in un ambito più action che thriller. A volte la mano è veramente troppo forzata e il film cade nel surreale, ma perer fortuna la buona intuizione di Cellular è l’ironia. Le gag dei protagonisti stemperano la tensione evitando di annoiare lo spettatore. Non volersi prendere sul serio è la decisione migliore per un film che pone come punto di forza esplosioni e sparatorie collegate da pochissimo senso narrativo. L’apoteosi del trash la vediamo nei titoli di coda cafonissimi in cui i nomi degli interpreti compaiono sullo schermo del cellulare, una trovata talmente strampalata da risultare simpatica. Il film dichiara immediatamente di voler essere puro intrattenimento di massa, per cui non rimane che spegnere i cervelli.

(21/04/05)