Ultimi aggiornamenti
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Written by Alessandro Tavola

01 settembre 2010:
Abbandonarsi agli occhi rossi, andare al circo/macelleria fieri come al concerto del proprio figlio bambino prodigio (o al superamento di un handicap), rinnegare il disneyano e il sesso in una volta sola: Black Swan di Darren Aronofsky, La belle endormie di Catherine Breillat, Legend of the fist: the return of Zhen Zhen di Andrew Lau, Machete di Robert Rodriguez & Ethan Maniquis.
Thursday, 02 September 2010
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Written by Pierre Hombrebueno

E ancora una volta, cambiamo pelle. Mutamento di forma, ma senza perdere (cercandolo) il colore, il tono, l’essenza del nostro piccolo angolo (ri)creativo: il residuo dei film(s) fra le vene, nuovi buchi (sempre più rivelazioni) e luci chiare in orizzonti tangenti cromosomi viventi (o morenti) del Cinema che sarà, che potremmo affrontare, forse.
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Written by La Redazione

Tanti, decisamente troppi. Un mulinello di grande cinema, una vertigine di immagini indelebili, uno schermo perennemente acceso: ecco cosa ha rappresentato l’ultimo, snervante anno di cinema. Una faticosa rincorsa al capolavoro, in trincea, sotto il fuoco, amico e incrociato, del privilegio di chi è figlio di una passione. Tanti, decisamente troppi. Nomi e autori, maestri e idiomi, corpi e sequenze.
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Written by Luca Lombardini

Preferendo improvvise inquietudini visive al ritmo e alla scansione degli eventi tipica del genere, Kelly risulta fenomenale quando decide di abbandonare sceneggiatura e macchina da presa attraverso inesplorati territori narrativi, ma l’ego che alimenta il suo cinema non gli permette di riconoscere la linea di demarcazione, quella oltre la quale è sconsigliato andare.
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